Johnny & June Tribute

Il duo è composto di Federico Cesarini alla chitarra e voce, Mathilde Sigier al violoncello e voce e Filippo Pambianco alla batteria. Conoscete sicuramente “Walk the line” o “Ring of fire”, ma la storia vera, dietro queste canzoni la conoscete? Noi ve la raccontiamo!

Un viaggio nell’America country dagli anni 50/60, attraverso le canzoni di Johnny Cash e June Carter. Inseparabili fin dal loro primo incontro dietro le quinte dello show “Grand Ole Opry” fino alla loro fine, il duo canterà e scriverà canzoni mitiche …

Il loro destino sembrava scritto! June, nata in Virginia è un artista precoce, canta, suona l’autoharp, il banjo e la chitarra e sopratutto  è riconosciuta per la sua spiccata verve comico-recitativa! Cantera in famiglia con il gruppo “Mother Maybelle & the Carter Sisters“.

Dall’altra parte della radio, già la sta ascoltando un certo Johnny Cash, ragazzo nato in una famiglia di contadini dell’Arkansas e molto ferito dalla morte precoce del fratello. Il giovane Johnny Cash, appena 18 anni compiuti, si arruola nell’United States Air Force e si compra la sua prima chitarra… Dalle sue prime schitarrate uscira il suo futuro hit “Folsom prison Blues”, che contiene il celebre verso: «I shot a man in Reno, just to watch him die» (“Sparai ad un uomo a Reno, solo per vederlo morire”). Qualche anno dopo sarà il primo hit che registrerà. Poi verrà “Cry, cry, cry”, canzone ispirata forse dal suo matrimonio infelice.

Poi arriva LA serata dello show “Grand Ole Opry” che cambierà tutta la sua vita ! Si ritrova a fianco di Jerry Lee Lewis ed Elvis Presley, però lui guarda una persona sola, che gli compare davanti agli occhi: June Carter, appena divorziata dal suo primo marito Carl Smith.

Johnny Cash and the Tennessee Two al “Grand Ole Opry” Show

Quest’incontro cambierà il destino di queste due personalità e il loro percorso musicale sarà legato alla passione e l’amore che hanno l’uno per l’altro. Lui, lottando con la sua dipendenza dalla droga e dall’alcool, e lei, sempre presente che non lo lascerà mai a terra. Questo amore farà scrivere a June per Johnny “Ring of fire” e in effetti tra di loro “Love is a burning thing” (L’amore è una cosa che brucia l’anima)…

Johnny Cash farà la sua proposta a June sul palco, davanti a 7000 persone durante la loro interpretazione di “Jackson”. Dopo vari rifiuti dovuti alla dipendenza di Johnny per la droga e l’alcool, June accetta. Si sposeranno lo stesso anno e non si lasceranno mai fino alla loro morte. Il duo farà tantissimi concerti, con quello più controverso, ma a cui teneva particolarmente il cantante, al carcere di Folsom. Farà un’altra registrazione al carcere San Quentin. Entrambi gli album dal vivo, registrati all’interno di carceri di massima sicurezza di fronte a un pubblico di detenuti, riscuotono enorme successo di critica e pubblico. Canterà da solo ma anche con la sua moglie.

“Jackson” al carcere di San Quentin

June carte muore in 2003 dopo un’operazione al cuore… Johnny sopravvive e continua a fare concerti poi raggiunge la sua anima gemella qualche mese dopo nello stesso anno.

La loro impronta nel mondo della musica rimarrà eterna e si succederanno gli omaggi. L’ultimo fu quello di Lenny Kravitz che conterrà nella canzone “Johnny Cash” l’amore e l’empatia con cui l’hanno circondato Johnny Cash e June Carter quando, in tour, veniva a sapere che era morta sua madre.