Capitolo 1 – Come scegliere la musica perfetta per la vostra cerimonia?

I Capricciosi” vi consigliano su come scegliere i brani giusti per ogni momento della vostra giornata!

La musica per una cerimonia, che sia civile, religiosa o liturgica è indispensabile per creare un’atmosfera magica.

Cerimonia civile Palazzo Pretorio
Cerimonia civile Palazzo Pretorio

Che tipo di musica scegliere ?
Che formazione scegliere ?

Quali brani saranno i più adatti alla situazione ?

La cerimonia è l’ufficializzazione dell’amore tra i due futuri sposi.

Anche se è un momento di gioia, condiviso con la famiglia e gli amici, la cerimonia è anche un momento intimo. La musica deve abbellire questo momento magico e unico senza essere intrusiva. Il nostro team è composto da un chitarrista, un violoncellista, un organista, un violino, un coro che può andare dai due agli otto elemento (voci corali, non liriche). Durante l’accoglienza degli invitati, è molto piacevole avere un sottofondo musicale.

 

In questi casi, ci sono due possibilità :

La musica durante l’accoglienza (circa 15 minuti) è indispensabile perché permette di creare un’ atmosfera serena, elegante e gioiosa. Il cuore si mette a battere più forte, l’emozione comincia a invadere gli invitati. 

E’ arrivato il grande momento!

Quando tutti gli invitati sono seduti, inizia un nuovo ritornello… lo sposo sta arrivando e tutti si girano. La sua camminata è accompagnata dallo Studio di Chopin, dalla Romanza di Beethoven, dalla Suite de Bach o di Vivaldi, o da brani più moderni come  “On the sunny side of the street” del grandioso Frank Sinatra. Adesso comincia la vera attesa. Il futuro sposo, gli invitati, il celebrante, i musicisti… tutti sono tenuti in sospeso.

Tempietto Perugia
Tempietto Perugia

Manca “solo” la futura sposa!

Bisognerà aspettare di scorgere i fotografi, che corrono fino al luogo della cerimonia, per sapere, che entro poco, la futura sposa vedrà gli occhi brillanti del suo fidanzato. Poi inizia la musica, questa volta non c’è dubbio, la sposa sta arrivando!  

Alle note del “Canone di Pachelbel”, di “She di Charles Aznavour o della “Marcia nuziale” di Mendelssohn, tutti si girano, si alzano, applaudiscono, affascinati dal suo vestito.

Il celebrante comincia la cerimonia.

Fino allo scambio degli anelli, la musica è muta, dopodichè arriva la parte scelta con molta precauzione dagli sposi e dai musicisti. Sarà quì che diventeranno ufficialmente marito e moglie. Di solito è consigliato di scegliere un brano che assomigli agli sposi, che sia importante e simbolico per loro. La voce può essere aggiunta, oltre agli strumenti musicali.

Se dalla parte degli sposi, non c’è una richiesta specifica, sono consigliati: “Fratello sole, sorella luna”, “Studio di Chopin”, “Sleeping Beauty Waltz” di Tchaikovsky, “Cheek to Cheek” di Frank Sinatra. Nel caso venga celebrato un rito (della candela, della sabbia), i brani citati potrebbero essere degli accompagnamenti giusti.

A seguire le firme degli sposi e dei testimoni!

Per questo momento, la musica ridiventa una musica di sottofondo. Il “Valzer di Chostakovitch è una scelta elegante e trionfante. “Hey soul sister” dei Train, “God only knows” dei Beach boys, “Moon river” di , “Just the way you are” di Bruno Mars, “More than words” degli Extreme, “Baciami ancora” di Jovanotti, “L’emozione non ha voce” di Celentano.

 

Dopo le firme, si suona per l’ultimo momento della cerimonia, l’uscita dei novelli sposi. Anche per quest’ultimo momento, il brano deve essere scelto con una grande attenzione.

Hallelujah” di Jeff Buckley, Up” del famoso cartone in versione strumentale, “All you need is love” dei Beatles, “Marry you” di Bruno Mars, “A Te” di Jovanotti, “Sempre per sempre” di Francesco De Gregori, “ Sono esempi di brani che chiudono perfettamente la prima parte della vostra bella giornata.

 

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Se vuoi puoi continuare la lettura con il Capitolo 2 – Musica per la cerimonia liturgica